Le discariche abusive non sono un fenomeno marginale: sono un problema diffuso in molti comuni d’Italia, non facile da contrastare. Si formano in aree periferiche, nei pressi di strade isolate, in spazi pubblici non presidiati, anche in prossimità dei centri urbani. E nonostante gli sforzi di monitoraggio e bonifica, tendono a ricomparire ciclicamente.
Cosa sono e perché preoccupano
A differenza delle discariche controllate, gestite secondo normative ambientali precise, le discariche abusive sorgono in modo spontaneo e illecito, in totale violazione delle regolamentazioni vigenti. I danni che ne derivano sono molteplici:
- ambientali, per l’inquinamento di suolo, acque superficiali e sotterranee e aria;
- sanitari, per la salute pubblica e per la presenza di agenti patogeni o sostanze tossiche;
- economici, per i costi di gestione e bonifica a carico degli enti locali, impatto su turismo e sul valore degli immobili;
- sociali, per la percezione di degrado e insicurezza.
Le discariche abusive sono anche un indicatore di inciviltà, che si manifesta soprattutto in assenza della mancanza di controllo del territorio.
I numeri (anche se datati) parlano chiaro
Non esiste oggi un censimento aggiornato delle discariche abusive. Un’indagine precedente del Corpo Forestale (2002) individuava oltre 4.800 discariche abusive distribuite sul nostro territorio.
Sono invece stati stimati in 22.000 i siti fuori norma in Italia, da una ricerca ISPRA del 2019.
Le importanti novità normative del 2025, per combattere le discariche abusive.
Con il Decreto-legge 116 dell’8/08/2025, l’Italia ha rafforzato il quadro sanzionatorio legato ai reati ambientali, in particolare per l’abbandono e la gestione non autorizzata dei rifiuti:
- Pene più severe per l’abbandono e la gestione non autorizzata di rifiuti. Per i rifiuti non pericolosi, si può arrivare fino a 5 anni di reclusione, mentre per quelli pericolosi la pena può raggiungere i 7 anni di carcere.
- Introduzione dell’arresto in flagranza differita per i reati ambientali più gravi, come il disastro ambientale e il traffico illecito di rifiuti.
- ammende fino a 18.000 euro per l’abbandono di rifiuti da parte di privati;
- sospensione della patente e confisca del veicolo utilizzato nei casi più gravi;
- obbligo di bonifica e confisca del sito per chi realizza discariche abusive.
Un aspetto rilevante è la possibilità, ora estesa, di utilizzare sistemi di videosorveglianza per accertare illeciti anche in assenza di contestazione immediata, potendo quindi procedere con le azioni sanzionatorie anche dopo il compimento dell’atto.
Strumenti concreti per i Comuni
La gestione del fenomeno delle discariche abusive è a carico dei comuni che si ritrovano spesso con una carenza di personale da dedicare ad azioni dissuasive e di controllo del territorio.
La possibilità di procedere ad azioni sanzionatorie anche non in flagranza di reato, grazie alle registrazioni video, rende ora un impianto di Videosorveglianza uno strumento particolarmente efficace per contrastare il fenomeno delle discariche abusive.
Il D.L. 116 recita infatti: “L’accertamento delle violazioni di cui al comma 1-bis può avvenire senza contestazione immediata attraverso le immagini riprese dagli impianti di videosorveglianza posti fuori o all’interno dei centri abitati. Il Sindaco del Comune in cui è stata commessa la violazione di cui al comma 1-bis è competente all’applicazione della correlata sanzione amministrativa pecuniaria”.
Per prendere visione integrale del D.L. 116 https://www.gazzettaufficiale.it/eli/id/2025/08/08/25G00128/sg
Per questo cresce l’interesse verso sistemi di videosorveglianza ambientale in grado di rilevare, registrare e segnalare il verificarsi di atti illeciti di abbandono rifiuti.
Il costo per l’installazione di un impianto di Videosorveglianza adeguato è minimo e rapidamente recuperabile economicamente, contribuendo in modo significativo alla qualità dell’ambiente e della salute dei cittadini.
Il ruolo di BOS Italy
BOS Italy, azienda accreditata presso la Pubblica Amministrazione dal 2022, fornisce soluzioni di videosorveglianza ambientale studiate per rispondere alle esigenze operative dei Comuni italiani.
L’azienda è certificata ISO 9001, ISO 14001 e ISO/IEC 27001, è ONVIF Member e i suoi prodotti sono conformi allo standard NDAA, risultando idonei anche per installazioni in ambiti pubblici e militari.
BOS Italy mette la propria esperienza al servizio delle Amministrazioni comunali che intendono contrastare in modo efficace e responsabile il fenomeno delle discariche abusive, grazie all’adozione di impianti di videosorveglianza capaci di rilevare, registrare e segnalare episodi di abbandono illecito di rifiuti.
Il servizio offerto comprende la valutazione delle necessità specifiche, la progettazione dell’impianto, la fornitura e il supporto all’installazione e alla configurazione, oltre a un’assistenza tecnica diretta garantita dall’azienda.
Una proposta concreta di un’azienda italiana che si pone al fianco delle istituzioni per tutelare l’ambiente, la sicurezza e la salute dei cittadini.
Per maggiori informazioni contattaci al 0444 868678 | info@bositaly.it

